Avete fatto i compiti per le vacanze?

Bentornati nello spazio a voi dedicato del giovedì, qui trovate sempre in regalo una riflessione, uno spunto, uno strumento per conoscere tanti modi di usare la mente e di guardare il corpo.
Siamo ormai giunti alla fine dell’estate anche quest’anno ed è tempo di ritornare alla vita di tutti giorni. Di ritornare alle consuete attività e abitudini. Alla nostra quotidianità.
Il blog si è fermato completamente nel mese di agosto, ha fatto con cura i compiti che ho assegnato a fine luglio (si hai capito bene, i compiti erano anche per il blog!) e se non ricordi cosa ti invito a rileggerlo. Non solo, ma li ha fatti così bene che già dalla prossima settima potrai leggere, vedere e ascoltare contenuti sempre più interessanti per la tua crescita personale e professionale.
Ripartire dall'ascolto
L’ascolto è il secondo punto e riferimento della nuova newsletter che riceverai ogni lunedì mattina bella pronta per colazione, se sei iscritto (se non lo sei, cosa aspetti a farlo?). E’ anche il secondo passo del mio percorso di crescita personale.
Ascoltarsi: come faccio spesso, nella trattazione di argomenti che “possono avere un significato profondo”, parto da come viene definito dal dizionario Zanichelli, ad oggi il più consultato in Italia. Ecco come definisce ASCOLTARSI: Analizzare se stessi: Esaminare a fondo i moti del proprio animo, cercando di coglierne i bisogni, i sentimenti, i pensieri e le vibrazioni più intime e remote.
Come puoi imparare ad ascoltarti veramente se ritieni di non esserne capace?
Settembre, tempo di
Ri-presa

E’ uno strano animale l’essere umano, perché la parte più frenetica delle sue attività, prende vita nel periodo in cui la natura si prepara, invece, al riposo. Se osservate bene, anche i nostri amici a 4 zampe hanno sempre meno voglia di lunghe passeggiate e stanno ben volentieri a sonnecchiare vicino a noi. Non a caso ho scritto separatamente la parola ripresa, per enfatizzare il senso dinamico del nuovo inizio. Anche se per la termodinamica l’inizio è inesistente, il movimento è rappresentato da trasformazioni.
In mezzo a tutta questa confusione da “ri-presa” è facile credere di non riuscire ad ascoltare ciò che è veramente importante. Nel metodo di lavoro che ho strutturato si arriva all’ascolto dopo circa un MESE DI FERMATA. Più o meno il periodo di durata delle ferie estive. Una bella coincidenza!
Ciak! Si Ascolta!

Bene, sei pronto ad immergerti nell’avventura dell’ascolto? Sì? Andiamo ad ascoltare allora! Per prima cosa voglio farti ancora una domanda: sai qual è la prima domanda che istintivamente poniamo una volta imparato a parlare?
La risposta ti stupirà: perché? Questa domanda, però, in modo implicito te la poni dentro di te ancora prima. Hai mai osservato un neonato? I suoi primi sguardi, i suoi primi movimenti, hanno lo stesso significato di questo avverbio così importante, spesso amato e spesso odiato. Esso serve per scoprire motivi, oggetti, comportamenti … in certi casi “moventi” …. Tutto quello che sappiamo, che vediamo, che conosciamo, il modo in cui ci comportiamo, porta in sé la risposta ad un perché espresso da qualche parte.
Perchè lo fai?

Lo chiedo anche a te. Perché lo fai? Perché hai deciso di leggere questo articolo? Qual è il tuo obiettivo? Poi lo chiedo anche a me stessa: perché lo faccio? I motivi sono tanti, adoro le persone, mi piace osservarle, mi piace stare insieme alle persone. Mi piace ascoltare e raccontare storie, mi piace aiutarle a capire quanta bellezza c’è dentro di loro, soprattutto aiutare chi è stato meno fortunato di me e non sa quanto sia bella la vita quando s’impara a guardarla da prospettive nuove quando si impara a guardare sé stessi con occhi nuovi.
L’ascolto, in fondo, non è altro che questo: la chiave di volta che ti permette di fare silenzio attorno e dentro di te, per far emergere la tua voce più autentica e comprendere dove stai davvero andando.
Una volta imparato ad ascoltare il ritmo dei tuoi pensieri, dei tuoi bisogni e del tuo corpo, accade qualcosa di straordinario: crollano le sovrastrutture e si apre un paesaggio del tutto nuovo.
È proprio lì che il viaggio si fa ancora più affascinante. Perché dopo esserti fermato e aver ascoltato davvero… arriva il momento di guardare oltre.
Nel prossimo appuntamento di giovedì affronteremo insieme il passo successivo: SCOPRIRE & SCOPRIRSI.
Impareremo a svelare ciò che si nasconde sotto la superficie, a guardare con occhi nuovi le tue risorse inutilizzate e a scoprire chi sei davvero quando smetti di definirti solo attraverso le tue abitudini.
Nel frattempo, per questa settimana ti lascio con una piccola intenzione da portare con te: ogni volta che ti chiedi “cosa devo fare?”, prova prima a chiederti “cosa sto ascoltando in questo momento?”.
Buona ri-partenza e buon ascolto!