CAMBIAMENTO NEL COPRO E NELLA MENTE
Il corpo di noi donne, così come la mente, che ci piaccia o no, continua a trasformarsi per tutto il corso della vita: oscilliamo in balia di vere e proprie scosse telluriche portate dalla pubertà, di rivoluzioni psicologiche e strutturali legate alla gravidanza seguite da assestamenti più o meno numerosi e variegati, che trovano il picco durante la menopausa, per poi stabilizzarsi definitivamente, ritornando ad una “simbolica” origine. Questa origine di ritorno, varia in base al nostro sentito spirituale, quindi, ogni lettrice, ogni lettore, ne darà una personale interpretazione, prenderà ciò che serve, ciò che riterrà interessante. Il mio compito è quello di presentarvi e diffondere il mio approccio fisico/scientifico applicandolo al counseling olistico.
Lo strumento di cui mi servirò maggiormente per rivolgermi a voi è di tipo metaforico, e per prendere confidenza con questo particolare metodo di approccio olistico e spirituale, nei primi tempi, verranno evidenziati con qualche semplice accorgimento le parole chiave o particolarmente rilevanti, che chi, come me, proviene dal campo dell’ingengeria, della fisica, della chimica subito riconoscerà appartenere ad un preciso tema.
IL CERCHIO DELLA VITA E IL CONCETTO DI "FASE"
Nel paragrafo precedente ho anticipato il concetto di origine: alla nascita siamo un vaso da riempire o un libro da scrivere, che verrà ridato alla terra, dove si disintegrerà a livello fisico ma tutto ciò che abbiamo imparato per poi trasmettere a chi ci ha voluto bene, resterà vivo dentro di loro. Il cerchio, parte con la nascita, percorre la vita e si conclude con la morte. Ciò accomuna ogni essere vivente presente nell’universo; ogni uomo e ogni donna presente sul pianeta Terra. Solo una diversità a “livello energetico” li distingue: L’uomo, il maschio, è una creatura semplice, la sua energia è lineare ma ha tre grandissimi compiti da svolgere: deve occuparsi di procurare il cibo, deve impegnarsi a difendere il territorio e la comunità, deve imparare (o ha bisogno?) di “stare insieme”, di aggregarsi. La donna, la femmina, è un organismo smisuratamente complesso. Essa ha una funzione estremamente importante: è la custode della vita! In tutti i sensi. È chiamata in causa con grandi sacrifici e dedizione fin dalla tenera età. Il suo ciclo vitate è suddiviso in “periodi”, in “cicli”, il suo corpo periodicamente cambia, così il suo umore, ma più importante di tutti il suo livello ormonale. Non sono un medico, sono solo una creatura appassionata del proprio lavoro e del suo essere femminile, che si mette a disposizione di chi vuole conoscersi meglio, e di chi, per svariati motivi, non ha avuto la meravigliosa possibilità di approfondire la scienza che sta dietro al nostro “essere donna”.
L'ENERGIA CIRCOLARE FEMMINILE (LA LUNA)
L’energia femminile, essendo, quindi, circolare si muove esattamente come si muove la luna nel cielo stellato. Ha quattro volti he si alternano, quattro fasi lunari; forse dall’esterno non si nota ma dentro di noi ogni settimana è differente dalle altre tre. Di questo parleremo strada facendo. Soprattutto quando vi introdurrò nel meraviglioso mondo delle pietre e dei cristalli. Fra una fase importante e l’altra del nostro sviluppo, esistono infinite sfumature di mezzo. Queste fasi intermedie, spesso ignorate, lasciano il segno e la perimenopausa è una di queste. Funziona come una terra di nessuno, dentro di noi avvengono delle vere e proprie tempeste ed eruzioni, aprono uno scenario analogo alla crosta terrestre di quattro miliardi di anni fa! Si supera e si sopporta. Basta sapere come fare.
L'IMPORTANZA DEL NUMERO 4 NELLA VITA DELLA DONNA (E NON SOLO)
Il mese lunare, nel quale poi si sommano le quattro fasi cui si è parlato in precedenza è di 29,5 giorni, convenzionalmente ridotto a 28, e ogni 4 anni viene aggiunto un giorno in più a febbraio per “recuperare” in questo modo del tempo che altrimenti andrebbe perduto.
Il termine “fase” è adattabile a molte interpretazioni del mondo scientifico e metaforico, ma indica in ogni caso uno stato, un “modo di essere” a causa di qualcosa che si verifica. Ma miei cari, vi chiedo ancora di avere pazienza e curiosità perché vi svelerò un pochino per volta tutto quello che ho in serbo per voi.
(NON) AVERE PAURA DI INVECCHIARE!
Quando le donne iniziano a sentire parlare di menopausa, iniziano a spaventarsi, ma ora, grazie anche all’attrice Gwyneth Paltrow che se n’è resa portavoce, è uscita allo scoperto la fase che la anticipa: la perimenopausa è il difficile periodo di tempo in cui il corpo “si prepara” alla menopausa (generalmente circa cinque anni prima dell’ultimo ciclo). Anche questa fase ci costringe a fare i conti con il cambiamento e i suoi relativi sintomi (non sempre facili da accettare), ma spesso non siamo affatto pronte. Soprattutto, perché quando ad essa si affiancano i cambiamenti del nostro piccolo mondo: un partner che non comprende più il motivo per cui non curiamo più il, nostro copro come prima, il cambiamento tecnologico che sta portando a dover velocizzare i tempi di apprendimento sul lavoro, il già difficile dialogo con i figli adolescenti che sembrano sempre di più arrivare da un altro pianeta. L’irregolarità del ciclo mestruale vero e proprio che toppo spesso ostacola la pianificazione dele nostre giornate, comparendo nei momenti meno opportuni. Il mio personale approccio alla relazione di aiuto si colloca proprio a supporto morale, energetico e spirituale. È applicabile in qualunque momento della propria vita, ovviamente, sono counselor di lunga esperienza. Lavoro a contatto con le persone, le aiuto quotidianamente a risolvere i loro piccoli o grandi problemi, mi colloco nello scenario dei vecchi counselor, ma aggiungo quel pizzico di scienza e spiritualità che sono stati riscoperti negli ultimi anni, e che tanto hanno portato alla mia ulteriore e personale crescita e oggi sono all’avanguardia per traghettare tra l’antico e il moderno tutti coloro che approderanno nel mio nuovo spazio che è già operativo e deve solo essere “rinfrescato”
ANCORA QUALCHE CENNO DALLA STAMPA ESTERA
Anche Lisa Selin Davis, scrittrice e contributor del New York Times, cittadina americana, una cultura completamente diversa dalla nostra, ha vissuto questa fase e ha raccontato con grande ironia la sua esperienza. Ecco come si descrive con le sue precise parole: “una donna che improvvisamente si trova a fare i conti con nuovi problemi senza una guida a indirizzarla”. “Per questo motivo”, spiega, “sarebbe importante ricevere più informazioni dai nostri medici sarebbe auspicabile che intorno al nostro quarantacinquesimo compleanno un dottore ci facesse sedere, ci guardasse dritto negli occhi e ci spiegasse cosa succederà per filo e per segno: i peli si diraderanno ovunque tranne che nella zona bikini e il grasso sul corpo si ridistribuirà sulle cosce e sulla pancia. Svilupperemo quelle ali di pelle flaccida sotto le braccia e non importa cosa faremo per evitarlo, succederà comunque. Inoltre, cambierà tutto ciò che riguarda i cicli mestruali: possono diventare più brevi, più frequenti, più dolorosi, via via sempre più strani fino a sparire senza preavviso”. E aggiunge anche: “Mi piacerebbe sentirmi dire che è normale, che si stanno sensibilizzando anche gli uomini ad accettare con noi questi cambiamenti, che non dobbiamo temere di essere sostituite con donne più giovani, che anche loro, hanno delle belle gatte da pelare!”
UN PERIODO FACILE? NON PROPRIO MA....
Insomma, non sarà un periodo facile e avremo tutte bisogno (ebbe sì, mica sono fatta di ferro!) di una professionista che sia in grado di offrirci supporto emotivo e fisico. L’arrivo della mezza età con i suoi pregi (vedi ultimo paragrafo) e i suoi difetti, arriva in ogni caso, potremmo imparare a festeggiarla con maggiore solennità: in Sudamerica usano solennizzare il quindicesimo compleanno come rito di passaggio dall’infanzia alla femminilità integra per le ragazze. È vero che la perimenopausa non è uguale per tutte ma, alle prime avvisaglie è consigliabile eseguire alcuni semplici esami diagnostici. Se l’esito di queste analisi fosse positivo… perché non organizzare una bella festa?
COSA PORTA CERTI ARGOMENTI AD ESSERE ANCORA OGGI DEI TABU'?
Sebbene se ne parli sempre più diffusamente, la menopausa è ancora un argomento tabù per tanti. La paura di invecchiare, di non essere più attraenti, di dovere competere con donne più giovani a lavoro e nei rapporti intimi, fa sempre capolino dalla porta.
Nelle grosse aziende, non è raro che siano promulgati codici “etici” contenenti regole precise sui possibili argomenti vietati durante le conversazioni nei momenti di pausa. Argomenti ritenuti troppo personali o, addirittura discriminanti e offensivi. In che modo il ciclo e la menopausa possano offendere mi è ignoto ma rispetto le opinioni di tutti. Il web è diventato così un palcoscenico dove chiunque abbia o voglia qualcosa da dire può farlo, in piena libertà. Chiunque si occupi di salute e benessere, compresa la sottoscritta, sta sfruttando tutto ciò che la tecnologia mette a disposizione per raggiungere l’utenza ed offrire la migliore qualità dei servizi e delle informazioni.
L'AGEISMO E LA VISIONE MODERNA DELLA "TERZA ETA' "
Altra ipotesi possibile legata ai tabù, considera il fenomeno dell’ageismo, una particolare visione della popolazione “anziana” introdotta dall’antropologo americano Butler alla fine degli anni 90 del secolo scorso. In cosa consiste, per quale motivo si è data così tanta visibilità alla vecchiaia?
Perché oltre ai peli impazziti e agli inestetismi c’è (molto) di più: ossa improvvisamente più fragili, sbalzi d’umore, problemi a dormire, forti vampate di calore, secchezza vaginale, perdite di pipì, brufoli, macchie della pelle, sanguinamento uterino e calo del desiderio. Tutti sintomi serissimi che vanno affrontati ASAP, ma che richiedono consapevolezza per poter essere combattuti. La maggior parte dei “problemi” si risolvono all’esaurirsi degli estrogeni, ma questa assenza lascia degli strascichi anche importanti che spesso si ripercuotono sulla collettività intera, soprattutto per la gestione sanitaria.
Ma questa “speciale seconda adolescenza” ha anche tanti pro. Riprendendo ancora una volta le parole della Davis, spesso, dopo i 40, ci sentiamo meglio e più forti di quanto non fossimo a 20/30 anni. E poi impariamo a dire addio alle cose superflue: improvvisamente sappiamo dare priorità a ciò che conta davvero. Smettiamo di preoccuparci di quello che pensano gli altri, siamo più rilassati ed equilibrati. Proprio così: tantissime persone diventano più felici man mano che invecchiano. Forse perchè si acquisisce maggior consapevolezza di sè.
Questa saggezza guadagnata negli anni ci aiuta a scegliere quali battaglie vale la pena di combattere e, nonostante la società cerchi di convincerci a inseguire l’eterna giovinezza dobbiamo convincerci: invecchiare non è affatto male. L’importante è smettere di stigmatizzare il tempo che passa e imparare ad accettare i cambiamenti informandoci su ciò che accadrà al nostro corpo anno dopo anno.
E vi lascio con una frase di Lorenzo il Magnifico